Strongertogether” è l’espressione utilizzata nell’ambito degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per riferirsi all’obiettivo 17: Partnership o Collaborazione.

Ma che cosa sono questi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile?

Sono sicura che molti di voi ne abbiano sentito parlare. Nel 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente. In quella occasione, la comunità degli Stati ha approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. L’Agenda contiene i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals) e i 169 sotto-obiettivi che mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale ed economico.

Come ci suggerisce l’hashtag “Strongertogether”, l’Agenda può avere successo solo se il mondo si mobilita. Infatti, gli Obiettivi, per essere raggiunti, presuppongono un partenariato tra governi, settore privato e società civile. A questo proposito, l’ultimo degli Obiettivi, il Goal 17, è proprio sulla Partnership.

Sotto-obiettivi

Per favorire la realizzazione di ogni Goal, l’ONU ha fissato dei sotto-obiettvi. Quelli del Goal 17 sono 19 e suddivisi in 5 categorie: Finanza, Tecnologia, Capacità di sviluppo, Commercio e Questioni sistemiche.

A mio parere, i sotto-obiettivi 17.9 e 17.16 sono quelli più importanti e che meglio racchiudono il concetto di Partnership, sia a livello globale, regionale, nazionale e locale.

 

Il sotto-obiettivo 17.9, appartenente alla categoria “Capacità di sviluppo”, mira ad “accrescere il supporto internazionale per implementare nei paesi non industrializzati uno sviluppo delle capacità efficace e mirato al fine di sostenere i piani nazionali per la realizzazione di tutti gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, attraverso la cooperazione Nord-Sud, Sud-Sud e quella triangolare”.

Mentre, il sotto-obiettivo 17.16, appartenente alla categoria “Questioni sistemiche”, mira a “intensificare la partnership globale per lo Sviluppo Sostenibile, coadiuvata da collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie, per raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in tutti i paesi, specialmente in quelli emergenti”.

Il concetto alla base degli Obiettivi è quello di “Leaving no one behind”. Infatti, al fine di realizzare l’Agenda 2030, gli Stati si impegnano a riconoscere come fondamentale la dignità di ciascun individuo e che gli Obiettivi e sotto-obiettivi debbano essere raggiunti da e per tutte le nazioni, le persone e gli strati della società. In particolare, si sono prefissati l’obiettivo di raggiungere per primi coloro che sono più indietro, è cioè gli stati in via di sviluppo, come evidenziato dai sotto-obiettivi 17.9 e 17.16.

Goal 17 e Covid-19

Sono passati cinque anni da quando l’Agenda e gli Obiettivi sono stati pensati e ne mancano altri dieci alla loro prefissata realizzazione. Il 2020 ha portato con sé il Covid-19 rendendo l’anno molto difficile e facendoci vivere una crisi mondiale. Sono proprio i momenti più duri, come quello che stiamo provando sulla nostra pelle, che dovrebbero far capire l’importanza e la necessità dell’unione e della cooperazione. Partnership in questo periodo storico dovrebbe essere una delle parole chiave. Per questo motivo, le Nazioni Unite e non solo, hanno firmato degli accordi di partenariato per sconfiggere il virus, tenendo in considerazione coloro che potrebbero essere più in difficoltà (i poveri, le persone diversamente abili, le comunità indigene, i rifugiati…) e cercando di limitare al minimo gli effetti di questa emergenza sugli Obiettivi.

Nazioni Unite

Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) ha avviato, insieme a Heart17 e grandi aziende come H&M, un modello di partnership unico nel suo genere con il fine di sensibilizzare e coinvolgere i giovani in modo creativo nella lotta contro il Covid-19. Il partenariato si basa su messaggi chiave, come il lavaggio delle mani, il distanziamento sociale e tutte quelle azioni che si sono rivelate fondamentali per prevenire la diffusione del virus. Il messaggio di questa partnership è quello di portare la comunità globale a unirsi per sostenere i più vulnerabili, e quindi coloro più colpiti dalla pandemia e, allo stesso tempo, quello di contribuire ad accelerare la realizzazione di tutti gli Obiettivi.

AKID2030 – COVID-19” è un’altra campagna sempre promossa dall’UNDP per combattere il Covid-19. Il fine ultimo è quello di mandare vibrazioni positive per aiutare tutta l’umanità a superare questi tempi difficili di isolamento. Coloro che hanno preso parte all’iniziativa sono medici, studenti, scrittori e artisti che l’uno con l’altro si danno forza e diffondono messaggi di speranza.

Inoltre, anche l’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e l’Unesco stanno collaborando in questo periodo. La collaborazione si chiama “Global Education Coalition” e ha l’obiettivo di continuare ad assicurare un accesso equo all’istruzione anche durante la pandemia.

In questi progetti la speranza e la partnership vanno a braccetto: rimanere positivi sembra esserne lo slogan.

Europa

Anche a livello europeo ci sono state delle iniziative per cercare di superare la crisi provocata dal Covid-19. Il Consiglio dell’Unione Europea ha da poco avviato una piattaforma di cooperazione globale, chiamata “Access to COVID-19 Tools (ACT) Accelerator”, per accelerare la ricerca medica, lo sviluppo, l’accesso e l’equa distribuzione del futuro vaccino che tutta l’umanità sta aspettando.

L’Europa è l’epicentro di questa crisi, ma nonostante ciò è necessario che essa guardi oltre i suoi confini e che aiuti gli altri paesi, in particolare l’Africa come suo più prossimo vicino. Per questo motivo, l’Europa e l’Africa, tenendo come riferimento i sotto-obiettivi, hanno sancito una nuova collaborazione a lungo termine che punta a supportare programmi sostenibili di ripresa economica per un interesse reciproco. La crisi ha fornito l’occasione per trasformare il vecchio paradigma donatore-ricevente e farci capire il vero significato di collaborazione a tutto tondo.

Italia e Cina

La Cina è stato il primo paese a essere stato colpito dal virus e l’Italia il secondo al mondo e il primo in Europa. Una delle più grandi collaborazioni di cui siamo stati spettatori e partecipi in questo periodo è stata quella avvenuta tra il nostro paese e la Cina per sconfiggere insieme il Covid-19. La Cina ha inviato medici ed esperti pronti a collaborare con i medici italiani e aiutarli nella lotta sanitaria: un vero esempio di Goal 17.

Veneto, Padova

Anche alcuni studenti dell’Università di Padova hanno provato a capire e a rappresentare il Goal 17. Prendendo parte al progetto MAPS – Itinerari Artistici per Comprendere il Futuro, gli studenti e le studentesse hanno realizzato nel loro piccolo un’installazione digitale avente come tema la Partnership. Ognuno di loro ha ritagliato delle sagome di carta a forma di mano e vi ha scritto sopra una citazione collegata al loro concetto di collaborazione. Questa azione creativa, seppur a distanza, ha fatto collaborare gli studenti e ha contribuito a far diffondere il messaggio il più possibile.

Per vedere l’opera clicca qua: https://www.facebook.com/maps.artesostenibilita

A cura di Ilaria Ragni

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