Il Goal 16 dell’Agenda 2030 è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile. Inoltre, questo goal si propone di fornire e promuovere l’accesso universale alla giustizia e a costruire istituzioni responsabili ed efficaci affinché nessuno sia lasciato indietro.

La Pace è il prerequisito necessario affinché l’uomo possa vivere libero dalla violenza, dagli abusi e dalla corruzione. Senza pace, non ci può essere un mondo sano, corretto e prospero.

L’Obiettivo ha 10 traguardi. Il traguarda numero 2 si prefigge di porre fine allo sfruttamento, al traffico dei bambini e a tutte le forme di violenza nei lori confronti. Ancora oggi nel 2020, migliaia e migliaia di bambini non possono andare a scuola e ricevere l’istruzione che spetterebbe loro di diritto. Una delle cause del basso indice di istruzione primaria sono i conflitti. I conflitti e le violenze che ne seguono mettono a repentaglio l’infanzia e i diritti dei bambini: non riescono nutrirsi adeguatamente e quindi svilupparsi, giocare in libertà e sicurezza e soprattutto andare a scuola. L’istruzione e l’informazione devono essere alla base di qualsiasi società civile. Senza conoscenza e informazione, i bambini, che poi diventeranno gli adulti del domani, non avranno a disposizione gli strumenti adatti per vivere, partecipare e soprattutto per difendersi e farsi ascoltare.

Qualsiasi forma di violenza è antagonista della pace. Senza conoscenza non si possono far valere i propri diritti e senza il rispetto di quest’ultimi non ci può essere la Pace.

Un altro traguardo altrettanto importante e attuale è il 16.b che ha come obiettivo quello di far promuovere e applicare a livello internazionale leggi non discriminatorie e politiche di sviluppo sostenibile, in particolare nei paesi in via di sviluppo.

La discriminazione, purtroppo, è ancora molto diffusa e negli ultimi mesi ne abbiamo avuto la conferma. La discriminazione contro le donne, le persone di colore e le persone appartenenti alla comunità LGBTIQ sono le forme di discriminazione più evidenti e comuni, ma non bisogna dimenticarsi, ad esempio, le persone diversamente abili. Quest’ultime, in quanto vulnerabili e considerate deboli, subiscono allo stesso modo atti discriminatori.

La tolleranza e il rispetto verso il prossimo dovrebbero essere concetti condivisi e accettati da tutt*. Se uno stato ha istituzioni democratiche, solide, non corrotte e al servizio dei cittadini, allora vi ci potrà essere la così detta convivenza pacifica. Purtroppo, però, non tutti i paesi hanno le condizioni necessarie per garantire alla propria gente una vita libera dalla violenza, dallo sfruttamento sessuale e dalla tortura. Se un paese è affetto da questi crimini, non potrà esercitare adeguatamente il proprio stato di dritto e le istituzioni non saranno in grado di difendere la gente.

Come abbiamo visto, la convivenza pacifica tra le persone, le culture e tutte le società, suggerita dal Goal 16, è ardua da raggiungere. Le istituzioni sono messe a dura prova ogni giorno e i popoli sono sempre più a rischio di subire ingiustizie. Per questo motivo, le Nazioni Unite, la società civile e varie Ong hanno sviluppato e promosso dei progetti per cercare di aiutare la diffusione di questo obiettivo e per sensibilizzare ulteriormente le società.

Una di queste iniziative è, per esempio, quella promossa dal 2017 al 2019 a cura dell’UNDP’s Iraq Crisis Response and Resilience Programme e da una ONG locale irachena. L’iniziativa consisteva nell’invitare persone di diversa provenienza a scambiarsi idee sulla pace.

This woman created a statue of peace as part of a project to engage and exchange ideas about peace in Ramadi, Iraq.

Anche a Padova, si è avuta l’idea di diffondere il messaggio della Pace tramite l’arte. L’installazione artistica è stata promossa da MAPS e gli studenti e le studentesse dell’Università di Padova ne hanno preso parte condividendo che cos’è per loro la Pace. Ecco alcuni dei significati proposti dagli student*!

A cura di Ilaria Ragni

Rispetto dei diritti altrui
Parità di genere
Libero accesso all’istruzione
Libertà di pensiero e di opinione
Interazione e partecipazione tra le persone

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