Programma attività per la realizzazione dell’installazioni dedicata a Pianeta

Periodo ottobre – novembre 2019

Pianeta

Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità
Stimolo artistico la settima arte: il cinema

Sede dei Workshop – Centro di Ateneo per i Diritti Umani (Via Martiri della libertà, n. 2)

Workshop 1 – Giovedì 24 ottobre h. 16.00 – 18.15

  • Presentazione progetto Maps e introduzione all’arte
    installativa
  • Raccolta di idee e proposte per la progettazione
    dell’installazione

Workshop 2 – Martedì 29 ottobre h. 16.00 – 18.15

  • Rilettura delle proposte emerse nel W1 e scelta dell’idea
  • Definizione dei compiti da svolgere per il raggiungimento e la
    realizzazione dell’installazione

Workshop 3 – Martedì 5 novembre h. 16.00 – 18.15

  • Visita guidata al Museo del pre-cinema
    Sopralluogo

Installazione – luogo in via di definizione

  • 19 o 20 o 21 novembre

Il progetto MAPS

L’obiettivo di MAPS è favorire la conoscenza degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) definiti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Gli OSS propongono di trasformare l’attuale crisi socio-ambientale in una grande opportunità per progettare il futuro in modo da innovare, costruire e praticare concretamente modalità diverse di sviluppo, in grado soddisfare i bisogni di chi vive oggi sul pianeta e delle future generazioni. La loro attuazione richiede dunque nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e nuovi stili di vita.

LE INSTALLAZIONI ARTISTICHE
Per questo il progetto, ideato e promosso dall’Associazione Diritti Umani – Sviluppo Umano e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, propone un itinerario artistico-culturale di due anni, articolato in cinque percorsi, dedicati a presentare le 5P attorno a cui vengono comunemente sintetizzati gli OSS: Pianeta, Persone, Prosperità, Partnership, Pace. Per ciascuna P verrà ideata e realizzata un’installazione artistica interattiva site specific, con la diretta partecipazione degli studenti coinvolti, in cinque luoghi diversi dell’Università di Padova, significativi per la loro collocazione. L’azione installativa verrà inserita in una giornata evento di sensibilizzazione della comunità universitaria nei confronti della P affrontata.

I LABORATORI
Attraverso appositi laboratori animati dai coordinatori, dagli esperti del progetto e da relatori esterni, ognuno dei cinque ambiti tematici sarà presentato nei suoi diversi aspetti ponendo attenzione alla sua rilevanza, in termini di problematicità e di opportunità, al fine di promuovere un agire per il cambiamento. Il tema scelto sarà approfondito utilizzando di volta in volta il linguaggio delle diverse arti: cinema, letteratura, musica, pittura, fotografia, teatro, …. Alla fine dei laboratori preparatori, gli studenti coinvolti verranno guidati nella creazione di un’installazione interattiva.

GLI STUDENTI ATTORI PROTAGONISTI E PUBBLICO DI RIFERIMENTO
Il progetto si rivolge agli studenti universitari che saranno coinvolti nella duplice modalità di co-promotori e fruitori finali delle attività. Lo scopo infatti è trasmettere i messaggi del progetto da pari a pari, grazie ad un coinvolgimento degli studenti anche nella fase di preparazione e realizzazione.
Il potenziamento culturale avverrà quindi a due livelli. Gli studenti co-promotori saranno protagonisti di un percorso di apprendimento e coinvolgimento che li vedrà diventare attori protagonisti del progetto. Gli studenti fruitori avranno la possibilità di interagire con i contenuti, grazie anche ad una forte riduzionedelle barriere alla fruizione.

COME PARTECIPARE
Per entrare a far parte del gruppo di studenti co-promotori è sufficiente essere iscritti ad un corso di laurea dell’Università di Padova. Le modalità di partecipazione al progetto possono variare in base alla disponibilità di tempo dei singoli. Per ogni installazione sono previsti due o tre workshop, di due ore ciascuno. Questi incontri preparatori avranno cadenza quindicinale e inizieranno un mese e mezzo prima di ogni istallazione. Nel 2019 le installazioni saranno tre, rispettivamente a marzo, maggio e novembre. L’anno successivo saranno due, a febbraio e aprile, con un evento conclusivo a giugno 2020. La durata di ogni installazione sarà circa di mezza giornata e il coinvolgimento degli studenti co-promotori potrà variare in base alla disponibilità. La partecipazione ad un’istallazione non impegna anche a quelle successive. Per informazioni e adesioni scrivere a info@associazionedirittiumani.it

REFERENTI DEL PROGETTO
Matteo Mascia è direttore dell’Associazione Diritti Umani – Sviluppo Umano e coordinatore del Progetto etica e politiche ambientali della Fondazione Lanza. Si occupa di politiche ambientali e sviluppo sostenibile, diritti umani, partecipazione e responsabilità sociale d’impresa.
Elisabetta Mutto Accordi è giornalista freelance e consulente di comunicazione. Si occupa di sviluppo sostenibile, divulgazione scientifica e comunicazione della scienza. Tiene corsi e seminari per enti pubblici e privati. Realizza e gestisce progetti di comunicazione integrata per istituzioni, aziende ed organizzazioni.
Anna Piratti è un’artista visiva italiana, si occupa di pittura, disegno, arte digitale, progetta performance, happening, workshop. Da anni si interessa di didattica dell’arte, progetta e realizza workshop e stage, è consulente presso enti pubblici e organizzazioni per la creazione di percorsi espressivi.

Goal 12 Consumo e Produzione Responsabili

L’obiettivo 12 è uno dei 17 Sustainable Development Goals, SDGs (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile), inglobati in un grande programma di azione, noto come Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. In particolare, il goal 12 si focalizza sulla questione del consumo e della produzione responsabili puntando a “fare di più e meglio con meno”.

Le Interconnessioni tra il Goal 12 e altri Goals

L’agenda del 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle NU è formata da 17 obiettivi e 169 traguardi indirizzati alla piena realizzazione dei diritti umani e di una società sempre più equo sostenibile. L’obiettivo 12 mira a garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo, ma la sua attuazione interessa e si interseca con altri SDGs secondo un approccio integrale che è alla base dell'Agenda 2030.

La Filiera del Tessile

Riduzione di sprechi e di sostanze chimiche, è questo ciò a cui ambisce l’obiettivo 12 (link scheda Goal 12); vi è la consapevolezza dell’inefficienza dell’attuale modello economico, ed è sempre più evidente la necessità di un cambiamento verso un sistema circolare che miri alla massimizzazione dell’utilizzo, al riciclo e al rinnovo. Ma che ruolo può assumere l’industria tessile nella salvaguardia e nel rispetto del nostro pianeta?

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